Fra poco ritorno

Mancano pochi giorni prima che inizi il mio nuovo viaggio verso i Balcani.  La carrozza è pronta. Sto andando proprio ora a manutenzionarla. Farà poco amici. Di Byzantium.received_591410314346127received_555738901249103

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Защо обичам да пътувам в България? — Пътеписаници

Истината е, че не ми трябва дори една конкретна причина, за да пътувам в собствената си страна. Любовта и любопитството ми към нея са закодирани още със зачеването. Усещането да принадлежа на тази земя, да съм част от този народ и да дишам този въздух не се възпитава, то се носи в сърцето. Ако ви трябва стимул […]

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Un amico sveglio

Già era un amico sveglio il dottore di Parma, trattava di tutto e avea conoscenze di alto livello in ogni stato dalla Siberia alla Georgia, da Mosca a Riga nei paesi baltici, ma soprattutto a San Pietroburgo, qui avera  conosciuto una giovane architetta figlia di funzionari del comune, con cui si era legato sentimentalmente dopo il divorzio con la moglie. Non entro in merito sui motivi di questa separazione, certo so per esperienza che il dr. aveva un caratterino che ti raccomando.  Mi venne a prendere all’entrata di Portogruaro, ove mi accompagnò mia moglie Rosa. In tasca 2,5 Ml del tempo ch spesi fino all’ultima cifra, nella borsa in tela, disegni e progetti da far vedere e chiedere un preventivo,  oltre qualche piccolo campione consegnatomi da alcune ditte del mobile locali.

Mi presento e vi racconto…

Questo blog nasce da una mia passione per i viaggi nei paesi dell’est. Ho avuto alcune esperienze di viaggio anche se non prolungate, piacevoli ed emozionalmente intense. Ho visitato paesi subito dopo la caduta del muro di Berlino e con essa, il dissolversi dell’ex confederazione russa. Nel mio viaggio del 1995 in Lituana e in Lettonia, attraversando la Polonia, arrivando alla fine sul mar baltico ho potuto verificare quanto fosse difficile per quella gente, abbandonata al loro destino, senza più lavoro né prospettive, adeguarsi al nuovo sistema capitalista. Non più con uno Stato garante della sopravvivenza quotidiana, macostretti ad un nuovo approccio con la realtà, basato sull’improvvisazione, e sulla fantasia. Il motto era ” reinventarsi”. Ora mi resta la nostalgia di quei luoghi e di quelle persone, dei compagni di viaggio, un viaggio durato tre settimane per fare  seimila chilometri senza sosta. Fu un aggio d’affari ed eravamo in tre,  un ragazzo di circa vent’anni,un ex manager di una multinazionale americana diventato quello che in termini ora in disuso si definiva a quei temi,  ” faccendiere”. Già  un pezzo da novanta amico, a su dire, del segretario di Adropov capo del Kgb Staliniano.